Google è ormai pronta con la propria offerta di fibra ottica. Il progetto prende il via a Kansas City, dove i cittadini potranno scegliere tre diverse offerte: 5 Mbps gratis (Mi voglio trasferire li) , o 1 Gbps a 70 e 120 dollari al mese, con diverse opzioni.
Google ha finalmente inaugurato la propria offerta di banda larga, che offrirà ai cittadini di Kansas City un collegamento in fibra ottica a 1 Gbps bidirezionali, in abbinamento a un servizio televisivo chiamato Google Fiber TV. Si concretizza così un esperimento avviato nel 2010, e che in futuro potrebbe arrivare anche in Europa (sempre per ultimi oh).
Ed ecco che circa un anno dopo le linee sono pronte: i fortunati cittadini potranno accedere a un'infrastruttura diverse volte più veloce di quella offerta ai loro connazionali dai tradizionali ISP, e per di più a prezzi competitivi.
L'offerta in fibra di Google
"Questo è un settore strategico per Google", ha spiegato un dirigente dell'azienda. "A livello nazionale si tratta d'innovazione e di accesso a una cornucopia tecnologica. Al momento c'è una strozzatura nell'accesso residenziale, perché le persone hanno solo 5 Mbps a disposizione".
Sono tre i pacchetti previsti dall'offerta. Il più caro costa 120 dollari al mese e include, collegamento a 1 Gbps senza limiti un tablet Nexus 7, un TV Box per i canali televisivi (160 canali) abbinato a un dispositivo per registrare (Storage Box), un router (Network Box) e 1 TB di spazio su Google Drive. Il contratto dura due anni, e si può avere, opzionalmente, anche un Chromebook. 70 dollari al mese invece per il contratto da un anno alla stessa velocità, che include router e 1 GB su Google Drive.
Il pacchetto base invece è completamente gratuito. O quasi, perché in questo caso si pagano i costi di attivazione: 300 dollari subito oppure 25 al mese per il primo dei sette anni previsti, più tasse. La velocità è di "soli" 5 Mbps in dowload e 1 Mbps in upload, comunque più di quanto si ottenga normalmente pagando molto di più.
Google Fiber e Google Fiber TV
Questo progetto è uno schiaffo morale per i provider, che da anni lamentano la scarsità di risorse e l'impossibilità di realizzare infrastrutture migliori senza perdere reddittività. Google ha invece dimostrato che si può fare, anche se non si può trascurare l'ingente quantità di denaro che può spendere l'azienda di Mountain View.
Resta il fatto che Google diventa potenzialmente un concorrente per gli operatori telefonici, e accorpa così il ruolo di ISP a quello di "Over The Top", con tutte le potenzialità per sbilanciare e alterare il mercato – nel bene e nel male. E poi c'è la questione della Net Neutrality: sono stati molti in passato a criticare l'idea che gli ISP diventassero anche fornitori di contenuti, o che guadagnassero dalla Rete con la pubblicità o in altri modi. Dubbi che a maggior ragione riguardano anche Google: Larry Page saprà restare in equilibrio?
fonte: Tom's Hardware






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