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mercoledì 8 agosto 2012

Nokia: Resurrezione o Sconfitta?


Che fossero in arrivo era cosa nota e scontata. Ora però si hanno anche le prime indicazioni sulla tempistica: i Nokia Lumia dotati di Windows Phone 8 stanno per fare capolino e presto il mercato potrà assaggiarne le prime specifiche.

Windows Phone 8: la nuova Start Screen

Una delle novità più in vista del nuovo Windows Phone 8 è nella possibilità di ridimensionare le Tile sulla Start Screen del sistema operativo mobile.




Nuovi rumor emersi nelle ultime ore indicano la possibilità di veder annunciati i nuovi Lumia entro il 5 settembre, e trattasi di ipotesi sostenute da una altisonante conferma. Il fatto che il 12 settembre potrebbe essere annunciato il nuovo iPhone 5, infatti, sembra non essere considerato un rischio e pertanto già fin dai primi giorni del mese i nuovi Lumia potrebbero vedere la luce. L’annuncio potrebbe arrivare in occasione del Nokia World, previsto nei giorni 5/6 settembre ad Helsinki (evento con partecipazione ad invito), dando così corpo alla nuova generazione dei Lumia.

Trattasi di un annuncio di evidente importanza, una sorta di ultima chiamata per il progetto che Microsoft e Nokia hanno costruito assieme attorno a Windows Phone. Nokia potrà godere con Windows 8 di una importante rendita di posizione, ma si troverà sulla strada anche altri terminali ed altri produttori pronti a scommettere sul sistema operativo di Redmond.

Le ipotesi relative ai nuovi Lumia suggeriscono almeno 4 device diversi in arrivo, due dei quali probabilmente già svelati nelle prossima settimane, ed uno dei quali probabilmente basato sulla tecnologia PureView. Le luci della ribalta si spostano sul Nokia World, ove il gruppo avrà la responsabilità di presentare al mondo i propri progetti per la stagione natalizia e la direzione che si intende intraprendere fianco a fianco con il sistema operativo che accompagnerà i nuovi device nelle mani dell’utenza.

Riuscirà la nokia a mettersi a pari di case prestigiose con Android? Staremo a vedere.

sabato 4 agosto 2012

This is now!

Adesso presentiamo una nuova applicazione (o meglio web application): This is now!



Tramite questa semplice applicazione web, possiamo vedere città per città le foto pubblicate istante per istante tramite il noto programma di condivisione foto Instagram.


A chi fosse interessato ecco il link: This is now!!!!


Che ne dite? Utile o non? A voi l'ardua sentenza!

venerdì 3 agosto 2012

Facebook App Center


Facebook App Center è da oggi disponibile a livello globale. I 955 milioni di utenti iscritti al canale sociale di Mark Zuckerberg potranno dunque fruire del negozio virtuale di applicazioni: la notizia è stata lanciata inizialmente da un PR dell’azienda tramite un post condiviso su Twitter e successivamente è stata riportata anche sull’apposita pagina di Facebook istituita per il servizio. L’utenza può esplorare l’App Center tramite l’apposita voce comparsa nel menu a sinistra sull’interfaccia del social network.



Trattasi di uno store di applicazioni simile a App Store di Apple e a Google Play di Google, che però si differenzia dai concorrenti per l’esclusiva disponibilità delle app che sfruttano il social network in questione. Potrà essere utilizzato sia da dispositivi con cuore iOS e Android che dal Web, dunque tramite PC, Mac e altri dispositivi che supportano un browser per la navigazione. È improntato sul sociale e consente peraltro di verificare quali software abbiano installato i propri contatti su Facebook.


Come per ogni nuova funzionalità di Facebook, l’App Center è giunto inizialmente in alcuni paesi quali Australia, Canada, India, Irlanda, Nuova Zelanda, Sud Africa, Regno Unito e Stati Uniti, e successivamente anche in Brasile, Francia, Germania, Russia, Spagna, Taiwan e Turchia. Dalle scorse ore, però, è disponibile in tutto il globo, anche se developer sembra non aver accolto benissimo tale introduzione portando sulla pubblica piazza il proprio disappunto.

Per esempio, il CEO di App.net Dalton Caldwell ha criticato moltissimo la novità del team di Menlo Park: in un post intitolato “Caro Mark Zuckerberg”, lo sviluppatore di una app per Facebook ha spiegato come la dirigenza Facebook abbia cercato di ingaggiarlo per via del fatto che stesse realizzando un software simile al suo, ma a quanto pare ha cercato di intimidirlo e non di supportare il proprio prodotto o di trovare un altro accordo.

giovedì 2 agosto 2012

Pinterest: Successo o no?


Dopo essere nati per mettersi e rimanere in contatto con parenti, amici e conoscenti, i social network si sono progressivamente evoluti diventando uno strumento per condividere le nostre cose e quelle trovate online. Attraverso i profili cui siamo iscritti possiamo scoprire nuovi contenuti segnalati dalle persone nelle nostre cerchie di amici, indicare che ci piacciono e discuterne online. Questo sistema ha però un limite, che riscontriamo anche nella vita al di qua dello schermo: non sempre ciò che viene condiviso da uno dei nostri amici ci interessa. I social network, inoltre, rendono difficile la visualizzazione dei contenuti per argomento e questo complica ulteriormente la possibilità di trovare cose che ci interessano. Partendo da questi presupposti, nel marzo del 2010 una startup ha messo online Pinterest, un nuovo sistema per condividere contenuti online che a distanza di un paio di anni ha cominciato nelle ultime settimane a raccogliere molto interesse, da parte degli utenti e dei mezzi di comunicazione: vuoi per propri meriti, vuoi per andamenti dell’informazione e dei passaparola.



Che cos’è
Pinterest è un sito web con un obiettivo dichiarato molto ambizioso: “Mettere in contatto tutte le persone del mondo attraverso le cose che ritengono interessanti”. Deve il suo nome alla crasi dei termini inglesi “pin” (“puntina”) e “interest” (“interesse”). In pratica, il servizio e una enorme bacheca sulla quale gli utenti possono fermare con una puntina fotografie, video, appunti, ricette e altro, come si faceva una volta con i pannelli di sughero e gli spilli o con i magneti sul frigorifero. I vari contenuti vengono catalogati a seconda degli argomenti e possono essere condivisi con gli altri iscritti al servizio.

Come funziona
Per consultare Pinterest basta navigare all’interno delle sue categorie, ma per poter inserire nuove cose bisogna essere registrati al portale. Il sistema è ancora in fase di sperimentazione e per questo motivo le iscrizioni sono limitate: chi lo desidera lascia il suo indirizzo email e aspetta di ricevere un invito per completare l’iscrizione. Dopo aver attivato l’account è possibile personalizzare il proprio profilo e installare un segnalibro nel browser, un sistema per rendere più facile l’aggiunta di nuovi contenuti mentre si naviga nel Web. Pinterest serve infatti per caricare cose originali, come le proprie foto, o per condividere altri contenuti trovati online. Ogni utente ha la possibilità di creare e gestire più bacheche in contemporanea dove potrà raccogliere cose legate ai propri interessi.


Bacheche e Re-Pin
Un appassionato di fiori di montagna, per esempio, può creare su Pinterest una bacheca per raccogliere e condividere fotografie su questo argomento. Ogni immagine può essere catalogata e taggata per trovarla più facilmente. In questo modo, un altro appassionato di fiori di montagna potrà arrivare alla bacheca e condividere il proprio interesse con chi l’ha creata. Ogni “Pin”, cioè ogni contenuto pubblicato su Pinterest, può essere ricondiviso (“re-Pin”) dagli utenti e quindi aggiunto alle loro bacheche. Il sistema consente anche di mettere un “Like”, come su Facebook, e di aggiungere un commento per partecipare alla discussione su quel contenuto.



Categorie
Analizzando le informazioni e i tag inseriti dagli utenti dopo l’inserimento di ogni nuovo Pin, il sito provvede a indicizzare e catalogare i contenuti per aree tematiche. I temi spaziano dall’architettura ai viaggi passando per lo sport, il giardinaggio e la cucina. Scegliendo una sezione si accede a una bacheca onnicomprensiva, che mette insieme le ultime cose pubblicate dagli utenti per un certo argomento.



Popolarità
Sulla base dei like, dei re-Pin e dei commenti inseriti dagli iscritti, Pinterest mette anche insieme una bacheca automatica dove sono segnalate le cose che stanno funzionando di più e che stanno suscitando maggiore interesse.

Acquisti
La sezione più interessante, e che potrebbe fruttare più denaro alla startup mettendo insieme nuovi sistemi per fare pubblicità, è quella legata allo shopping. Si tratta di un’area in cui vengono raccolti i contenuti segnalati dagli utenti dai siti per lo shopping online. Le anteprime mostrano i prezzi dei prodotti i like ricevuti e i commenti degli utenti. Con un clic sull’immagine si arriva direttamente sul sito web dove viene venduto il prodotto e si può effettuare l’acquisto.



Ispirazione
Oltre a essere un sistema diverso dagli altri per trovare cose che corrispondono ai propri interessi, Pinterest assolve a una funzione che ricorda quella delle liste di regali proposte da buona parte delle riviste e dei magazine quando si avvicina il Natale. Il sito è sostanzialmente un grande elenco visuale di cose da cui trarre spunto e ispirazione per alimentare i propri interessi, o per trovare un’idea per fare un regalo.

Successo
Nonostante il suo uso sia ancora limitato e basato su un sistema a inviti, negli ultimi mesi Pinterest ha raccolto un enorme successo. Si stima che il sito nella settimana centrale di dicembre, non a caso quella vicina al Natale, abbia raccolto circa 11 milioni di visite. Si tratta di 40 volte il volume di utenti che raccoglieva sei mesi prima. Lo scorso ottobre, inoltre, la società è stata valutata intorno a 200 milioni di dollari e ha raccolto 27 milioni da parte di alcuni fondi di investimento. Pare anche che la startup abbia già iniziato a fare qualche soldo attraverso le attività degli utenti sul sito, sostituendo i link inseriti dagli utenti verso i siti di ecommerce con quelli dei programmi di affiliazione, che garantiscono al sito di provenienza una percentuale su ogni vendita effettuata.

Tips Tasti Rapidi

Ormai, da quando esiste Windows o il Mac, ci si è abituati a fare tutto o quasi tutto con il mouse o il touchpad e si tende ad usare la tastiera soltanto quando occorre scrivere. La tastiera resta però un modo molto veloce per muoversi nei programmi, nel sistema e su internet. Almeno fino a che non si potrà comandare un computer con il cervello, le scorciatoie sono il modo più veloce per navigare e lavorare, senza staccare le mani dalla tastiera, eseguendo comandi in una volta sola, senza troppi giri di mouse.

Per esempio, fare il copia e incolla con CTRL-c e CTRL-V è nettamente più rapido rispetto a premere il tasto destro del mouse, cliccare su copia, poi premere di nuovo il tasto destro e cliccare su incolla (è lungo anche da descrivere). Per questo motivo, chi usa il computer per bene, conosce le principali scorciatoie da tastiera e le esegue velocemente. Quasi tutti i siti più popolari, chi meglio e chi peggio, supportano le scorciatoie da tastiera e questo post è una raccolta di tasti veloci per muoversi e comandare applicazioni web come Gmail, Twitter, Dropbox, Facebook e YouTube che rimangono sempre alcuni dei portali più visitati e utilizzati in tutto il World Wide Web.




  • Gmail è probabilmente uno dei siti più ricchi di tasti veloci e scorciatoie che vanno però prima abilitate dalle impostazioni Generali (rotella in alto a destra) di Gmail. La lista è lunghissima ed è completa in questa pagina. Di seguito ci sono le più frequentemente utilizzate: 
    •  c - Apre una nuova email da scrivere; 
    • n / p - Consentono di passare al messaggio successivo o quello precedente all'interno di una serie di messaggi in una stessa conversazione. 
    • y e o insieme - Questa scorciatoia permette di archiviare l'email che si sta visualizzando e passare a quella successiva. z - Consente di annullare un'azione (se si può). 
    • g e a insieme - Combinazione di tasti per visitare rapidamente la scheda "Tutti i messaggi".
    • g e i insieme - Porta alla casella di "posta in arrivo" 
  • Twitter usato con le scorciatoie da tastiera è molto più efficace del normale ed è forse il migliore tra tutti i social network. L'elenco completo dei tasti di scelta rapida in Twitter si può leggere aprendo il proprio account e poi premendo il tasto ? sulla tastiera. I comandi principali per alcune delle azioni più utilizzate sono: 
    •  j / k - consentono di spostarsi tra i tweets . - Consente di aggiornare la pagina e passare alla parte superiore della timeline 
    • n - Per comporre un nuovo tweet 
    • r - Per rispondere a un tweet t - Per rispondere 
    • f - Per mettere un tweet tra i preferiti. 
  • Dropbox Il sito Dropbox si può usare per gestire i file come in una cartella di Windows ma con la tastiera viene molto meglio. Dropbox ha combinazioni di tasti per rendere la navigazione dei file e delle cartelle super facile ed ancora più simile a Windows. 
    •  Le frecce su / giù - Consentono di selezionare il file successivo o precedente. E' possibile tenere premuto il tasto Shift (Maiusc) con le freccette per selezionare più file insieme. 
    • Ctrl + A - Consente di selezionare tutti i file (su un Mac, è Command + a). Esc - Consente di deselezionare tutti i file selezionati. 
    • Control + c / v - permette di fare copia e incolla sui file di Dropbox. Il tasto freccia sinistra permette di tornare indietro alla cartella superiore mentr il tasto Canc elimina il file. È possibile visualizzare l'elenco completo in qualsiasi momento premendo ? 
  • Pochissime persone usano Facebook con le scorciatoie da tastiera e, anzi, credo che pochi sappiano che esistono. Purtroppo Facebook non è così efficace, come invece è Twitter, nelle combinazioni di tasti perchè tutte le scorciatoie si basano sul tasto ALT (che nei browser ha spesso molte funzioni). Le scorciatoie da tastiera di Facebook sono: 
    •  Alt + ? - Messa a fuoco sulla barra di ricerca 
    • Alt + 1 - Vai alla home page 
    • Alt + 2 - Vai alla pagina del profilo 
    • Alt + 3 - Vai alla pagina degli amici 
    • Alt + 4 - Vai ai messaggi 
    • Alt + 5 - Vai alla pagina delle Notifiche 
    • Alt + 6 - Impostazioni account 
    • Alt + 7 - Impostazioni della privacy 
    • Alt + 8 - Pagina di Facebook 
    • Alt + 9 - Apre i termini e le normative di Facebook. 
    • Alt + 0 - Apre il centro di aiuto e supporto. Il tasto L permette di fare "Mi Piace" su una foto quando la si vede a tutto schermo. Se si utilizzano le scorciatoie di Facebook su Firefox, è necessario utilizzare la combinazione Alt+Shift. Su Mac, il tasto Alt va sostituito con il tasto Ctrl. 
  • YouTube fa le cose in modo diverso e le scorciatoie servono solo a muovere i controlli di riproduzione del player video. Per usare i tasti veloci su Youtube è prima necessario cliccare col mouse sul Player e sono utili giusto quando si vede un video lungo a schermo intero oppure se si sta usando un telecomando a distanza: 
    • FrecceDestra / sinistra - Per passare di 5 secondi avanti o indietro. 
    • Frecce su e giù - Per aumentare o diminuire il volume. 
    • Home / Fine - Per spostarsi all'inizio o alla fine del video. 
    • Barra spaziatrice - Per mettere in pausa e riprodurre il video.

Attacco hacker @ Dropbox





Si avvera uno tra i peggiori timori delle migliaia di persone che utilizzano quotidianamente Dropbox: la celebre piattaforma di archiviazione file ha infatti confermato l’attacco hacker di cui si era incominciato a parlare due settimane fa. Con un post pubblicato sul blog ufficiale, l’azienda ha comunicato di avere terminato le indagini - partite dopo le segnalazioni di numerosi navigatori che continuavano a ricevere spam all’indirizzo e-mail utilizzato esclusivamente per Dropbox - e di essere in grado di affermare con sicurezza che un certo numero di password e nomi utenti rubati recentemente da altri siti sono stati utilizzati per violare un ristretto numero di account Dropbox. 






Tra le password rubate, una sarebbe stata utilizzata per penetrare nell’account di un dipendente dell’azienda contenente un documento con gli indirizzi di posta elettronica degli utenti: proprio questo accesso, secondo l’azienda, avrebbe portato allo spam. Dopo le scuse ufficiali, Dropbox prosegue nell’assicurare di aver introdotto ulteriori misure di sicurezza utili a proteggere la privacy degli utenti anche in caso di furto di password: tra le precauzioni prossimamente introdotte ci saranno dunque una doppia autenticazione - come per esempio l’inserimento di una password e di un codice temporaneo inviato su telefonino al momento dell’accesso - nuovi meccanismi automatici in grado di identificare attività sospette, una pagina che consente di visualizzare gli accessi attivi al proprio account e l’invio di richieste saltuarie di modificare la password nel caso in cui, per esempio, non venisse cambiata da troppo tempo. 


L’azienda conclude il comunicato suggerendo agli utenti di evitare di utilizzare la stessa password per tutti i servizi utilizzati, un’abitudine comune a molti che potrebbe però facilitare il “lavoro” degli hacker, cui basterebbe violare un solo account per avere accesso anche a tutti gli altri.


Link Ufficiale: Dropbox Blog

SkyDrive: Office 2013





Office 2013, la nuova suite di produttività annunciata da Microsoft due settimane fa, sarà la prima versione del noto software che integrerà una funzionalità per la condivisione e la sincronizzazione dei documenti attraverso SkyDrive. Il servizio di cloud storage rappresenterà infatti l’opzione predefinita per il salvataggio dei file, se l’utente effettuerà l’accesso con il suo Microsoft account.



Sul blog Office Next, l’azienda di Redmond ha pubblicato un dettagliato post con il quale descrive il funzionamento della nuova feature cloud. Grazie alla nuvola, è possibile compiere operazioni impossibili da eseguire se i file vengono salvati solo localmente sul disco rigido del computer. Si pensi, ad esempio, all’accesso e alla sincronizzazione con diversi dispositivi, alla condivisione dei contenuti e al lavoro collaborativo tra colleghi.






La maggioranza degli utenti (il 90%) utilizza però gli strumenti messi a disposizione dal sistema operativo per cercare un file o per aprire un documento in Esplora risorse. Con Office 2013, Microsoft è riuscita a conciliare entrambe le esigenze, grazie a SkyDrive per Windows, che viene installato insieme alla beta pubblica della suite. Per impostazione predefinita, tutte le applicazioni salvano i file in una delle cartelle di SkyDrive e automaticamente verrà effettuata la sincronizzazione con i contenuti memorizzati online. Analogamente, se viene apportata una modifica su SkyDrive.com, il nuovo file sarà disponibile anche sul disco locale.

L’upload sulla nuvola viene effettuato in modalità asincrona da un processo eseguito in background, in modo da non interrompere il lavoro dell’utente. Inoltre, quando viene aperto un file locale, Office 2013 riconosce che si trova su SkyDrive e attiva automaticamente la connessione con il cloud. Se invece la connessione è assente, i salvataggi vengono seguiti offline e l’upload inizierà non appena il collegamento è disponibile. Per ottimizzare l’uso della larghezza di banda e della batteria, Office 2013 carica sulla nuvola solo le modifiche apportate ad un documento rispetto alla precedente versione, sfruttando una tecnologia denominata Smart Sync.

mercoledì 1 agosto 2012

Gmail: bye bye Google Talk, benvenuto Hangouts



Google ha deciso di abbandonare su Gmail il servizio di instant-messaging, VoIP e video-chat Google Talk per abbracciare una più moderna tecnologia qual è Google+ Hangouts, ovvero una delle funzionalità più apprezzate dagli utenti di Google Plus. Chi possiede un account di posta elettronica del gruppo di Mountain View potrà dunque d’ora in poi avviare videoritrovi raccogliendo fino ad un massimo di dieci persone in totale.

Google Talk era basato sul peer-to-peer, mentre Hangouts utilizza tecnologie moderne che permettono al servizio di videochiamate di garantire una maggiore affidabilità e una migliore qualità. Tali strumenti fruiscono della rete sociale di Google+, il che significa che tra gli utenti Gmail e quelli del social network di Big G vi sarà ora una maggiore interazione. Tra l’altro, si potranno organizzare videoritrovi non solo con i contatti direttamente online su Gmail, ma anche se sono online su Google+ o su smartphone Android.
Con questo cambiamento, è evidente come l’azienda di Sergey Brin e Larry Page stia spingendo per estendere le funzionalità più popolari tra i propri utenti anche agli altri servizi proprietari. Tale feature su Gmail sarà peraltro sicuramente apprezzata non solo dagli utenti “base” che desiderano restare in contatto con i propri amici, ma anche dai professionisti di tutto il mondo che avranno in mano un comodo strumento per organizzare videoconferenze di gruppo con altri contatti.

Twitter: Cashtag





Aria di novità anche per twitter.






La piattaforma di microblogging lancia specifici hashtag per la raccolta di informazioni finanziarie sulle società quotate in borsa. Un nuovo sistema di aggregazione dei cinguettii
Roma - Una nuova feature annunciata dalla piattaforma cinguettante Twitter, per l'introduzione di uno specifico hashtag finanziario. I cosiddetti cashtag - con il simbolo del dollaro e i vari nomi delle aziende quotate in borsa - permetteranno agli utenti social di trovare informazioni sui risultati aggiornati dalle varie borse del pianeta.

Attraverso i cashtag - esempio, $GOOG o $AAPL - Twitter permetterà la raccolta di interi pacchetti di documenti sulle sorti finanziarie delle varie società quotate, così come le stesse discussioni cinguettate sui risultati economici.

Facebook: nuove Foto



Immagini più grandi e luminose, organizzate in singole categorie di condivisione. Facebook crea mosaici di fotografie nelle nuove timeline Roma - Una intrigante disposizione delle varie foto presenti nei nuovi diari di Facebook, una struttura apparentemente disordinata che permetterà agli amici in blu di scovare meglio le categorie di condivisione sul gigantesco social network di Menlo Park. 



In sostanza, cliccando sul pulsante foto nelle timeline di Facebook verrà aperta una galleria a mosaico che dividerà le singole immagini nelle tipiche opzioni di condivisione a disposizione degli utenti. Dagli album creati alle foto in cui si è taggati, con risoluzioni migliori e un formato più grande e luminoso. 

Qui vediamo un'anteprima: Facebook foto nuove.

Che ne pensate?

martedì 31 luglio 2012

Hotmail Addio, welcome Outlook.com

MICROSOFT FA SUL SERIO, nella definizione dei nuovi ecosistemi digitali. Per Redmond, l'evoluzione verso Windows 8 è strutturale, e non è solo una questione di sistema operativo. Così, anche lo storico servizio di posta elettronica di Ms, Hotmail, si evolve in un'incarnazione più complessa, ed esteticamente allineata alla nuova immagine di Windows, ovvero Metro, l'interfaccia utente composta da finestre "connesse" e interattive.

Gli utenti di Hotmail non devono preoccuparsi: sotto le nuove vesti, la cara vecchia casella di posta è ancora attiva, e sarà possibile accedervi normalmente, con le proprie credenziali di sempre. 



Il nuovo Outlook.com Hotmail diventa Outlook. Per ora, quella visibile all'indirizzo Outlook.com è tecnicamente una "preview", una versione ancora non definitiva del nuovo servizio. Il tentativo di Microsoft è evidente, reimmaginare completamente la webmail, integrandola in un contesto di altri servizi, collegati a Windows e Office. Quello che si percepirà all'inizio è un ambiente grafico rinnovato, ma in realtà in Outlook.com c'è molto di più. Anzitutto un'agenda "social" che importa i contatti dallo stesso Outlook.com, ma anche Gmail, Facebook, LinkedIn e presto arriverà anche l'integrazione con Skype. Microsoft parla di Outlook.com come di un’esperienza innovativa, senza più pubblicità, con i contenuti in primo piano. È possibile vedere i messaggi, gli stuatus, le chat e le chiamate da una lista contatti connessa a tutti i social network a cui l'utente è iscritto, e Outlook.com direziona automaticamente i contenuti tramite filtri specifici. 

E poi c'è la parte Office, con le web app gratuite – Word, Excel, PowerPoint e OneNote, collegate a SkyDrive. Redmond raggiunge Google sullo stesso terreno di produttività online. E poi, un importante rafforzamento delle protezioni antispam. Il nuovo web. Hotmail è stato lanciato nel 1996, ed è stato indubbiamente uno dei pionieri dell'email gratis sul web. Ma altrettanto senza dubbio, aveva fatto il suo tempo. Soprattutto alla luce degli investimenti di Google su Gmail, ora un hub sociale di potenza considerevole, a sfavore dell'usabile ma ormai superata gestione di Hotmail. Outlook.com è un'esperienza web contemporanea che va nella direzione di pulizia e efficienza che contraddistingue la nuova linea di Microsoft. E dovrebbe consolare chi versa una lacrimuccia per la dipartita di Hotmail dopo oltre tre lustri di onorato servizio.

fonte: La repubblica

Google Glass: il futuro diventa realtà!




Sicuramente i celebri Google Glass rappresentano il futuro dei dispositivi mobile e dell’interazione e condivisione istantanea e veloce tra gli utenti. L’esperienza d’uso dei Google Glass nella vita quotidiana potrebbe offrire grandi alternative di realtà aumentata e sicuramente non nei primi anni di commercializzazione (dal 2013 i primi esemplari per gli sviluppatori e nel 2014 in vendita) ma dopo un adeguato sviluppo potrebbe arrivare un’evoluzione da film di fantascienza. Ecco un video che cerca di immaginare il futuro dei Google Glass.







Se pensiamo che solamente due anni fa il top-gamma era il piccolo Nexus One ed oggi è ottimamente rappresentato da Samsung Galaxy S III o HTC One X o LG Optimus 4X HD non possiamo escludere il futuro dei Google Glass immaginato da Sight System.
Non sarà possibile avere un’evoluzione del genere già dai primi anni di commercializzazione ma forse con un adeguato sviluppo si potrebbe arrivare a qualcosa di realmente simile.

Ecco il video:





Sicuramente gli occhiali futuristici di Google potrebbero offrire un’esperienza d’uso ancora più futuristica di quella che siamo abituati a vedere oggi. Immaginare questo futuro per la nostra attuale tecnologia è sicuramente bello, interessante e stimolante.
I nostri futuri dialoghi saranno realmente come quelli immaginati da Sight? Voi cosa immaginate per il futuro dei Google Glass?


Fonte: http://www.androidiani.com/curiosita/ecco-il-futuro-dei-google-glass-in-un-nuovo-video-122016

lunedì 30 luglio 2012

I'm Watch


Finalmente presentato al CES 2012, ecco l’I’m Watch. Per chi non lo conoscesse è un orologio da polso che monta Android 1.6 su uno schermo touchscreen da 1,55 pollici con Display da 240 x 240.

I produttori di questo orologio garantiscono che la batteria dovrebbe durare circa un giorno e mezzo con una singola carica, ovviamente a seconda dell’uso questa autonomia potrebbe variare.


Utilizzando il bluetooth per le chiamate (che provengono dal nostro smartphone) tenendo lo schermo acceso rispondendo direttamente in vivavoce, dovrebbe durare per un totale di tre o quattro ore grazie alla sua batteria da 480mAh.


Il processore è un Atom 9 a 450MHz, con 128MB di RAM e 4GB di memoria. Con queste specifiche la reattività risulta leggermente lenta avendo bisogno di qualche istante prima di effettuare le azioni richieste ad ogni tap.



L’orologio è fornito con alcune applicazioni di base come Musica, Facebook, Twitter, Meteo, Borsa, Gallery, News, Calendario, una Rubrica, e, infine, un’app Chiamata.


Si associa l’orologio via Bluetooth 2.1 a qualsiasi smartphone in modo da rispondere tramite vivavoce oppure per sincronizzare alcuni dati con i nostri dispositivi. Questa potrebbe apparire una buona soluzione per alcuni, ma l’idea di dover mantenere attiva la connessione Bluetooth sul nostro smartphone fa temere per la durata della batteria di quest’ultimo.





I’m watch è un prodotto italiano che sarà in vendita a partire da circa 280€ comprese spedizioni. Potremo scegliere il colore ed il modello tra quelli disponibili ed anche se non esiste ancora una data certa di commercializzazione, questa dovrebbe avvenire a breve. Inoltre anche le spedizioni per chi lo ha pre-ordinato tempo fa dovrebbero cominciare tra non molto.

fonte: ispazio.net

BackupBox: Trasferire file nel cloud


Quale servizio di cloud storage avete scelto? Dropbox, Box, Google Drive? Avete moltissime scelte, ma dovrete cercare di prendere una decisione, difatti, se in seguito vorrete cambiare servizio dovrete effettuare iltrasferimento di tutti dati e tale procedura potrebbe essere abbastanza lunga e tediosa. Per fortuna esiste un rimedio che risolverà i vostri problemi se avrete intenzione di effettuare tale operazione che, difatti, diventerà un vero gioco da ragazzi super rapido.



Stiamo parlando di Backup Box che in principio consentiva solo di effettuare lo spostamento dei dati fra DropBox e un server FTP, operazione fondamentale che il servizio di cloude storage non consente.


In seguito, visto l’immenso successo dell’applicazione, gli sviluppatori hanno deciso di espandere il servizio che attualmente offre il supporto completo a FTP, SFTP, Dropbox, Box, Microsoft SkyDrive, MySQL, e il nuovissimo Google Drive.
La procedura per effettuare il trasferimento è estremamente semplice, basterà andare sul sito ufficiale di Backup Box e creare velocemente un account. In seguito, arriverete in una pagina dove potrete cliccare sul bottone azzurro “Click to Connect” per decidere da dove effettuare il trasferimento. Dopo aver cliccato sull’icona del servizio, dovrete ovviamente effettuare l’accesso con i vostri dati personali.

L’accesso sarà eseguito in pochissimo tempo e, in seguito, ci sarà bisogno anche di collegarsi all’altro servizio su cui volete effettuare il trasferimento dei file. Finiti i vari collegamenti, vi troverete in una schermata dove potrete procedere con un velocissimo trasferimento di tutti quanti i file presenti.

Finalmente potrete essere liberi di portare facilmente i file da un servizio all’altro in modo efficace e rapido. Box Backup è un servizio gratuito, ma ci sono delle limitazioni per gli utenti che sfruttano l’account free. Potrete, difatti, trasferire i file solo per 10 volte in un mese per un totale di 1GB. Per eliminare questi blocchi, potrete pagare 10 dollari al mese in modo da ottenere 25GB e trasferimenti senza limiti.

fonte: Zio Geek

Nokia Contacts Share


Qualche post fa abbiamo parlato di google contacts. Ora vediamo la risorgente Nokia cosa sta cercando di far venir fuori.
Contact Share, applicazione esclusiva dei terminali Lumia annunciata alla fine di giugno, è finalmente disponibile per il download. L’applicazione, localizzata nel nostro mercato con il nome di Condividi Contatti,  contribuisce all’espansione della Nokia Collection, sommandosi alla recente Camera Extras che migliora le feature della fotocamera. Grazie a Contact Share sarà possibile condividere con semplicità i contatti presenti nella rubrica del terminale tramite SMS ed e-mail.
La condivisione è possibile non solo tra terminali Lumia Windows Phone, ma con tutte le principali piattaforme in grado di gestire il diffuso formato vCard. Contact Share offre non solo la possibilità di inviare i contatti presenti in rubrica, ma anche di ricevere quelli provenienti da altri utenti. I nuovi contatti verrannno inseriti nella cartella della posta in entrata o a tra gli SMS ricevuti a seconda del mezzo di condivisione utilizzato, per poi essere integrati i in People Hub.
In attesa dell’inserimento dell’applicazione nella Nokia Collection, è possibile procedere ugualmente al download e all’installazione collegandosi, con lo smartphone Lumia, al seguente indirizzo (in fase di scrittura del post il link non è disponibile, fino a qualche ora fa c'era). In alternativa si può effettuare una scansione del seguente codice a barre tramite Bing Vision:
Per installare l’applicazione è necessario utilizzare un Nokia Lumia aggiornato all’ultima release del sistema operativo Windows Phone, ovvero Tango.
Riuscirà a risollevarsi la Nokia e a competere con Android? A voi l'ardua sentenza!

domenica 29 luglio 2012

Google Contacts

Molti di voi (me compreso) oggi giorno avranno uno smartphones, prevalentemente android. Ebbene un servizio poco conosciuto (anche perchè automatico) fornito da google è GOOGLE CONTACTS.


Questo servizio memorizza i numeri della nostra rubrica online, nel nostro account (ovviamente resta sempre la possibilità di memorizzare i numeri sul chip della scheda, ma lo sconsiglio). In questo modo, se per caso dovessimo cambiare cellulare, oppure cambiare scheda telefonica, basterà inserire la nostra mail e avremo la nostra rubrica sempre pronta e disponibile.

Ovviamente tale servizio è disponibile anche online: www.google.com/contacts/, in modo da gestire la nostra rubrica in perfetta autonomia e averla sempre disponibile!


Alla prossima ;)

Texlive 2012: Ora di aggiornare!!!!

Salve a tutti, molti di voi conosceranno sicuramente il latex, ovvero un ottimo linguaggio per la formattazione dei testi. Io ormai da anni uso solo questo e non uso minimamente word e similari. Con questo minitutorial voglio llustrarvi come installarlo su una distribuzione ubuntu:


  1. Ho scaricato da qui: tex la versione 2012, il file texlive2012-20120701.iso  (01-Jul-2012 18:25),  2.2Gb, e lasciamolo nella home;
  2. Eliminiamo eventuali versioni precedenti con i comandi
    1. sudo rm -rf /usr/local/texlive/2011
    2. sudo rm -rf ~/.texlive2011
  3. Montare la iso con questo comando: sudo mount /home/nomeutente/TexLive-2012-ISO/texlive2012-20120701.iso /mnt -o loop
  4. Avviare l'installazione con:
    1. cd /mnt
    2. sudo ./install-tl
  5. Smontare l'immagine: sudo umount /mnt
  6. Diamo i comandi misteriosi: questo crea un file texlive.sh contenente il testo che abbiamo scritto fra apici singoli e lo copia in una delle directory di sistema
    1. echo 'export PATH=/opt/texbin:${PATH}' > texlive.sh
    2. sudo cp texlive.sh /etc/profile.d/
    3. sudo mkdir -p /opt
  7. Ora il passo decisivo, che richiede una scelta dipendente dall’architettura hardware della propria macchina; si dovrà dare uno (e uno solo) dei comandi qui riportati:
    1. sudo ln -s /usr/local/texlive/2012/bin/i386-linux /opt/texbin
    2. sudo ln -s /usr/local/texlive/2012/bin/x86_64-linux /opt/texbin
    3. sudo ln -s /usr/local/texlive/2012/bin/powerpc-linux /opt/texbin
    4. Solo voi potete stabilire se la vostra macchina è basata su un processore Intel (o AMD) a 32 bit, su un Intel a 64 bit o su un PowerPC. Potete però scoprirlo con il comando ls /usr/local/texlive/2012/bin che darà come risposta una delle tre possibilità. A questo punto si deve eseguire il logout, perché il sistema deve digerire la modifica. Rifatto il login, riapriamo una sessione del terminale e controlliamo che tutto sia a posto; il comando which tex dovrebbe dare come risposta /opt/texbin/tex; 

Se così è, siamo a cavallo e possiamo procedere con l’aggiornamento della distribuzione,  altrimenti cercare di capire che cos’è andato storto con l’aiuto di un guru.

Ci sono due modi per mettersi in condizione di usare tlmgr, consiglio di usare entrambi. Il primo farà partire tlmgr dal terminale. Si dia il comando gedit ~/.bashrc e aggiungere in fondo 
...
# Addition for TeX Live
function sutlmgr () {
if [[ -z "$@" ]]
then
sudo /opt/texbin/tlmgr -gui
else
sudo /opt/texbin/tlmgr "$@"
fi
}
alias mktexlsr='sudo /opt/texbin/mktexlsr'
alias updmap-sys='sudo /opt/texbin/updmap-sys'
alias fmtutil-sys='sudo /opt/texbin/fmtutil-sys'

I tre puntini rappresentano ciò che sta già nel file .bashrc e che non va modificato.  Si registri la modifica con l’apposito menù e al terminale si scriva
  1. . ~/.bashrc
  2. sutlmgr

Apparirà la finestra di tlmgr che non richiede particolari commenti (si legga la documentazione). Tale applicazione permette l'installazione/aggiornamento di pacchetti della distribuzione.

Ci manca ancora una cosa: rendere noti al sistema i font OpenType forniti con TEX Live, che si appoggiano sulle librerie FreeType:
  1. sudo cp $(kpsewhich -var-value TEXMFSYSVAR)/fonts/conf/texlive-fontconfig.conf /etc/fonts/conf.d/09-texlive.conf
  2. sudo fc-cache -fsv

Finito! Adesso fate un bel riavvio e poi usate il comando latex -v per verificare la corretta installazione della versione 2012!

Se ho fatto degli errori ditemelo che aggiorno la guida! Alla prossima!

sabato 28 luglio 2012

Fibra Ottica Google: Era Ora!!!!!


Google è ormai pronta con la propria offerta di fibra ottica. Il progetto prende il via a Kansas City, dove i cittadini potranno scegliere tre diverse offerte: 5 Mbps gratis (Mi voglio trasferire li) , o 1 Gbps a 70 e 120 dollari al mese, con diverse opzioni.

Google ha finalmente inaugurato la propria offerta di banda larga, che offrirà ai cittadini di Kansas City un collegamento in fibra ottica a 1 Gbps bidirezionali, in abbinamento a un servizio televisivo chiamato Google Fiber TV. Si concretizza così un esperimento avviato nel 2010, e che in futuro potrebbe arrivare anche in Europa (sempre per ultimi oh).

Ed ecco che circa un anno dopo le linee sono pronte: i fortunati cittadini potranno accedere a un'infrastruttura diverse volte più veloce di quella offerta ai loro connazionali dai tradizionali ISP, e per di più a prezzi competitivi.

L'offerta in fibra di Google



"Questo è un settore strategico per Google", ha spiegato un dirigente dell'azienda. "A livello nazionale si tratta d'innovazione e di accesso a una cornucopia tecnologica. Al momento c'è una strozzatura nell'accesso residenziale, perché le persone hanno solo 5 Mbps a disposizione".
Sono tre i pacchetti previsti dall'offerta. Il più caro costa 120 dollari al mese e include, collegamento a 1 Gbps senza limiti un tablet Nexus 7, un TV Box per i canali televisivi (160 canali) abbinato a un dispositivo per registrare (Storage Box), un router (Network Box) e 1 TB di spazio su Google Drive. Il contratto dura due anni, e si può avere, opzionalmente, anche un Chromebook. 70 dollari al mese invece per il contratto da un anno alla stessa velocità, che include router e 1 GB su Google Drive.


Il pacchetto base invece è completamente gratuito. O quasi, perché in questo caso si pagano i costi di attivazione: 300 dollari subito oppure 25 al mese per il primo dei sette anni previsti, più tasse. La velocità è di "soli" 5 Mbps in dowload e 1 Mbps in upload, comunque più di quanto si ottenga normalmente pagando molto di più.


Google Fiber e Google Fiber TV
 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10


Questo progetto è uno schiaffo morale per i provider, che da anni lamentano la scarsità di risorse e l'impossibilità di realizzare infrastrutture migliori senza perdere reddittività. Google ha invece dimostrato che si può fare, anche se non si può trascurare l'ingente quantità di denaro che può spendere l'azienda di Mountain View.
Resta il fatto che Google diventa potenzialmente un concorrente per gli operatori telefonici, e accorpa così il ruolo di ISP a quello di "Over The Top", con tutte le potenzialità per sbilanciare e alterare il mercato – nel bene e nel male. E poi c'è la questione della Net Neutrality: sono stati molti in passato a criticare l'idea che gli ISP diventassero anche fornitori di contenuti, o che guadagnassero dalla Rete con la pubblicità o in altri modi. Dubbi che a maggior ragione riguardano anche Google: Larry Page saprà restare in equilibrio?


fonte: Tom's Hardware

Cloud Storage Parte 2

Adesso presento altri 3 servizi di cloud storage molto interessanti:




SugarSync Offre 5 GB di storage gratuito con il solo limite di 25 MB a file (che scompare nei piani a pagamento) e anche le tariffe per i professionisti sono migliori di quelle di Dropbox. È possibile sincronizzare qualsiasi cartella sul computer con il cloud, una bella differenza rispetto Dropbox, e si può decidere a quale cartella locale far corrispondere una determinata cartella online (un vantaggio non da poco quando si usano diversi sistemi operativi). La mancanza più grave è l’assenza di un client per Linux e sembra che il livello di sicurezza sia leggermente inferiore rispetto a quello del diretto concorrente. Su SugarSync lo spazio guadagnato per ogni nuova registrazione è di 500MB e le opzioni per la condivisione sono più flessibili rispetto Dropbox, offrendo anche una gestione dei permessi in lettura/scrittura. A livello di reattività negli aggiornamenti si comporta bene ma non è rapido come Dropbox.


box

Box Balzato agli onori della cronaca grazie all’offerta con cui a ogni iOS user che scaricasse l’applicazione sarebbero stati assegnati ben 50 gb di storage gratuito (e io ne ho approfittato per registrare 3 account), di norma offre 5 GB gratuiti. Gravissima però la mancanza di un client gratuito (per Windows è a pagamento, per Mac ancora in lavorazione) per i sistemi operativi desktop. Da segnalare la limitazione per il piano gratuito di soli 100 MB a file.



ubuntu-one

Ubuntu One Nato per l’omonimo sistema operativo Linux, è accessibile via web e anche da iOS e Android. Inoltre è stata appena rilasciato il client per Windows. Offre 5 GB di spazio gratuito, senza limitazioni per il singolo file. Da segnalare l’interessante servizio di streaming musicale.

venerdì 27 luglio 2012

Amazon Cloud Drive

Nella carrellata di Storage Cloud un'ultima entrata che mi ha particolarmente colpito oggi è stata la proposta di Amazon: Amazon Cloud Drive:



  1. Pro: ottima nei prezzi e nei servizi; 5 GB iniziali;
  2. Contro: non possiede un client autosincronizzante, ma funziona tutto dal browser web;
I prezzi  (come possiamo vedere) sono ottimi e concorrenziali:


Tra i servizi che fornisce (i classici sono molto simili a dropbox e altri), ne notiamo 2 molto interessanti:

  1. Un'ottima gestione delle foto tramite una galleria molto visuale;
  2. Un apposito player "Amazon Cloud player" per lo streaming online delle proprie canzoni salvate sul drive virtuale; infatti se acquistiamo delle canzoni tramite amazon, esse verranno caricate automaticamente sulla nuvola personale pronte per essere ascoltate;



Ultima nota: il player è anche supportato sui terminali android, quindi il tutto può essere ascoltato anche tramite smartphone. Voi cosa ne pensate?

Skype 4.0 e Ubuntu: Piccoli problemi

Eccoci di nuovo stavolta con un piccolo problema capitatomi da poco (praticamente 5 minuti fa) con skype e ubuntu a 64 bit. Praticamente ho aggiornato la versione che avevo (ovvero la 2.35 dei repository) e bam, skype funziona ma l'icona nella tray è scomparsa.



Orbene, rimbocchiamoci le maniche e risolviamo:

  1. Disinstalliamo globalmente skype, magari da synaptic;
  2. Scarichiamo il pachetto .deb (Skype Linux);
  3. Installiamo il .deb;
  4. Apriamo il terminale e digitiamo: sudo apt-get install sni-qt:i386
  5. Avviamo normalmente skype;
Il problema qual'era vi chiedete? Semplice: installando Skype a 64 bit, manca la libreria (necessaria) della versione a 32 bit, inclusa nella versione a 64 bit dei repository. Il perchè manchi dal sito ufficiale? Boh!!!!!!

Buon Skype a tutti!!!!!

TIM: Offerta Imperdibile

Ed eccoci di nuovo qui, stavolta vi voglio svelare, dopo accuratissime ricerche, la promozione ad hoc che permette di avere tutto vs tutti! Allora le promozione offerte dalla tim sono svariate, ma le migliori (ad oggi) sono 2:



  1. TIM Young summer edition: 11 euro a mese vs tutti, comprendete 2000 sms da inviare vs tutti, di cui "solo" 600 vs operatore 3 + 2 GB di navigazione internet;
  2. Tutto Compreso Ricaricabile, 60 minuti a settimana per chiamare tutti a 4 euro a settimana;
Quindi facciamo i calcoli: (4x4 = 16)  + 11 = 27 euro a mese

Un pò tantini no? E invece qui sta il bello! Se fate MNP (Mobile Number Portability) avrete 2 promozioni a scelta:
  1. Promozioni scontate: ovvero avrete la young a 8 euro a mese (più chiamate illimitate vs u ìn numero tim) e la tutto compreso a 2 euro a settimana, ovvero 16 euro a mese al posto di 27 (e per me questa cosa è una grande fregatura, dopo capirete il perchè);
  2. Raddoppio delle ricariche (di qualsiasi importo) per 1 anno; ovvero caricate questo mese 10 euro e il mese dopo la tim ve lo regala, e questo bonus è usufruibile per il rinnovo delle opzioni; in realtà il raddoppio è per 2 anni, però dopo il primo anno per avere il raddoppio dovrete ricaricare almeno 20 euro a mese; quindi praticamente è come se pagaste le offerte la metà in quanto caricando 15 euro a mese, avrete altri 15 dalla tim, ovvero ben 30 euro per rinnovare le opzioni; quindi le offerte sopra elencate le paghereste 13.50 euro;
Quindi avrete già capito che il raddoppio delle ricariche è molto meglio; Inoltre avrete anche (sempre col raddoppio) un cospicuo incremento del credito residuo; facciamo un esempio:
  1. Primo mese: carico 15 euro (il primo mese delle opzioni è a carico del cliente, solo il primo mese tranquilli);
  2. Secondo mese: la tim mi regala 15 euro, io ne carico altri 15 per il mese successivo; in totale ho 45 euro sulla scheda, le promozioni costano 27, mi restano 18 euro;
  3. Terzo mese: 15 miei e 15 della tim; totale credito 48 euro; meno i 27, mi restano 21 euro;
  4. Quarto mese: 15 miei e 15 della tim: totale credito 51 euro, meno 27, restano 24 euro;
  5. Quinti mese: 15 miei e 15 della tim: totale credito 54 euro, meno 27, restano 27 euro;
Se invece avessimo scelto le promozioni a prezzo scontato, avremmo:
  1. Primo mese: carico 15 euro (il primo mese delle opzioni è a carico del cliente, solo il primo mese tranquilli);
  2. Secondo mese: io carico altri 15 per il mese successivo; in totale ho 30 euro sulla scheda, le promozioni costano 16, mi restano 14 euro;
  3. Terzo mese: carico sempre 15 euro; totale credito 29 euro; meno i 16, mi restano 13 euro;
  4. Quarto mese: carico sempre 15 euro; totale credito 28 euro, meno 16, restano 12 euro;
  5. Quinti mese: carico sempre 15 euro: totale credito 27 euro, meno 16, restano 11 euro;
come vedete a parità di spesa, le promozioni a prezzo scontato sono una vera cretinata! ;) Inoltre, le promozion scontate vanno scelte SOLO in fase di MNP, senza possibilità di aggiunte dopo; invece avendo il raddoppio possiamo scegliere anche dopo il passaggio qualsiasi promozione!

Inoltre in entrambi i casi nella tim young summer edition c'è l'opzione cubomusica, che permette di avere streaming illimitato tra oltre 4.000.000 di brani!

Cosa aspettate? Passate a TIM!!!!!!!!!!!!

giovedì 26 luglio 2012

Richieste



Dimenticavo: se a qualcuno serve una guida (magari per ubuntu o linux in generale), o un consiglio, o vuole approfondire un argomento basta chiedere, anche per mail, provvedo appena posso con un articolo!

Grazie a tutti per seguire il mio blog!

Aumentare Spazio Dropbox: guida





Adesso vi spiego in pochi passi come aumentare quei 2GB (abbastanza pochi in verità) di dropbox, fino a un max di 22GB di spazio libero.



  • Aprire un account Dropbox con un referral di un amico, in questo caso avrete oltre ai 2GB 250 MB in più;

Totale finora: 2.25GB



  • Aggancia al tuo account un Indirizzo email .edu (oppure quello della tua università) per raddoppiare i tuoi bonus di riferimento; Visitate https://www.dropbox.com/edu e per ogni amico che si unirà a dropbox col vostro referral avrete ben 500 MB, dandovi la possibilità di guadagnare 16 GB di spazio libero. Il tutto è anche retroattivo (cioè se qualche amico s'era iscritto prima di agganciare l'email universitaria allora verrà raddoppiato lo spazio libero da ogni referral). Da adesso sta a voi a promuovere il vostro account, fino a 16 GB;

Totale finora: 18.25GB




  • Completate il questionario Dropbox per un ulteriore 890 MB; Basta collegare il vostro account Twitter e Facebook, seguire @Dropbox su Twitter, Tweet su di esso e rispondere a una domanda per un ulteriore 640 MB di spazio libero (128MB per ogni azione).

Quindi completare i sette passi della guida introduttiva per guadagnare un ulteriore 250MB di spazio libero.

Totale finora: 19.14GB


  • Provare la Dropbox Camera Beta Upload per ulteriori 3G; in questo modo verranno caricate automaticamente le vostre foto in dropbox; ogni 500 MB di foto caricate verranno aggiunti 500 MB su dropbox (fino a 3 GB);

Totale finora: 22.14GB

Ed ecco come ottenere un bel pò di spazio libero!

Che ne pensi? Sentiti libero di lasciare un commento con il tuo referral link Dropbox