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martedì 31 luglio 2012

Hotmail Addio, welcome Outlook.com

MICROSOFT FA SUL SERIO, nella definizione dei nuovi ecosistemi digitali. Per Redmond, l'evoluzione verso Windows 8 è strutturale, e non è solo una questione di sistema operativo. Così, anche lo storico servizio di posta elettronica di Ms, Hotmail, si evolve in un'incarnazione più complessa, ed esteticamente allineata alla nuova immagine di Windows, ovvero Metro, l'interfaccia utente composta da finestre "connesse" e interattive.

Gli utenti di Hotmail non devono preoccuparsi: sotto le nuove vesti, la cara vecchia casella di posta è ancora attiva, e sarà possibile accedervi normalmente, con le proprie credenziali di sempre. 



Il nuovo Outlook.com Hotmail diventa Outlook. Per ora, quella visibile all'indirizzo Outlook.com è tecnicamente una "preview", una versione ancora non definitiva del nuovo servizio. Il tentativo di Microsoft è evidente, reimmaginare completamente la webmail, integrandola in un contesto di altri servizi, collegati a Windows e Office. Quello che si percepirà all'inizio è un ambiente grafico rinnovato, ma in realtà in Outlook.com c'è molto di più. Anzitutto un'agenda "social" che importa i contatti dallo stesso Outlook.com, ma anche Gmail, Facebook, LinkedIn e presto arriverà anche l'integrazione con Skype. Microsoft parla di Outlook.com come di un’esperienza innovativa, senza più pubblicità, con i contenuti in primo piano. È possibile vedere i messaggi, gli stuatus, le chat e le chiamate da una lista contatti connessa a tutti i social network a cui l'utente è iscritto, e Outlook.com direziona automaticamente i contenuti tramite filtri specifici. 

E poi c'è la parte Office, con le web app gratuite – Word, Excel, PowerPoint e OneNote, collegate a SkyDrive. Redmond raggiunge Google sullo stesso terreno di produttività online. E poi, un importante rafforzamento delle protezioni antispam. Il nuovo web. Hotmail è stato lanciato nel 1996, ed è stato indubbiamente uno dei pionieri dell'email gratis sul web. Ma altrettanto senza dubbio, aveva fatto il suo tempo. Soprattutto alla luce degli investimenti di Google su Gmail, ora un hub sociale di potenza considerevole, a sfavore dell'usabile ma ormai superata gestione di Hotmail. Outlook.com è un'esperienza web contemporanea che va nella direzione di pulizia e efficienza che contraddistingue la nuova linea di Microsoft. E dovrebbe consolare chi versa una lacrimuccia per la dipartita di Hotmail dopo oltre tre lustri di onorato servizio.

fonte: La repubblica

Google Glass: il futuro diventa realtà!




Sicuramente i celebri Google Glass rappresentano il futuro dei dispositivi mobile e dell’interazione e condivisione istantanea e veloce tra gli utenti. L’esperienza d’uso dei Google Glass nella vita quotidiana potrebbe offrire grandi alternative di realtà aumentata e sicuramente non nei primi anni di commercializzazione (dal 2013 i primi esemplari per gli sviluppatori e nel 2014 in vendita) ma dopo un adeguato sviluppo potrebbe arrivare un’evoluzione da film di fantascienza. Ecco un video che cerca di immaginare il futuro dei Google Glass.







Se pensiamo che solamente due anni fa il top-gamma era il piccolo Nexus One ed oggi è ottimamente rappresentato da Samsung Galaxy S III o HTC One X o LG Optimus 4X HD non possiamo escludere il futuro dei Google Glass immaginato da Sight System.
Non sarà possibile avere un’evoluzione del genere già dai primi anni di commercializzazione ma forse con un adeguato sviluppo si potrebbe arrivare a qualcosa di realmente simile.

Ecco il video:





Sicuramente gli occhiali futuristici di Google potrebbero offrire un’esperienza d’uso ancora più futuristica di quella che siamo abituati a vedere oggi. Immaginare questo futuro per la nostra attuale tecnologia è sicuramente bello, interessante e stimolante.
I nostri futuri dialoghi saranno realmente come quelli immaginati da Sight? Voi cosa immaginate per il futuro dei Google Glass?


Fonte: http://www.androidiani.com/curiosita/ecco-il-futuro-dei-google-glass-in-un-nuovo-video-122016

lunedì 30 luglio 2012

I'm Watch


Finalmente presentato al CES 2012, ecco l’I’m Watch. Per chi non lo conoscesse è un orologio da polso che monta Android 1.6 su uno schermo touchscreen da 1,55 pollici con Display da 240 x 240.

I produttori di questo orologio garantiscono che la batteria dovrebbe durare circa un giorno e mezzo con una singola carica, ovviamente a seconda dell’uso questa autonomia potrebbe variare.


Utilizzando il bluetooth per le chiamate (che provengono dal nostro smartphone) tenendo lo schermo acceso rispondendo direttamente in vivavoce, dovrebbe durare per un totale di tre o quattro ore grazie alla sua batteria da 480mAh.


Il processore è un Atom 9 a 450MHz, con 128MB di RAM e 4GB di memoria. Con queste specifiche la reattività risulta leggermente lenta avendo bisogno di qualche istante prima di effettuare le azioni richieste ad ogni tap.



L’orologio è fornito con alcune applicazioni di base come Musica, Facebook, Twitter, Meteo, Borsa, Gallery, News, Calendario, una Rubrica, e, infine, un’app Chiamata.


Si associa l’orologio via Bluetooth 2.1 a qualsiasi smartphone in modo da rispondere tramite vivavoce oppure per sincronizzare alcuni dati con i nostri dispositivi. Questa potrebbe apparire una buona soluzione per alcuni, ma l’idea di dover mantenere attiva la connessione Bluetooth sul nostro smartphone fa temere per la durata della batteria di quest’ultimo.





I’m watch è un prodotto italiano che sarà in vendita a partire da circa 280€ comprese spedizioni. Potremo scegliere il colore ed il modello tra quelli disponibili ed anche se non esiste ancora una data certa di commercializzazione, questa dovrebbe avvenire a breve. Inoltre anche le spedizioni per chi lo ha pre-ordinato tempo fa dovrebbero cominciare tra non molto.

fonte: ispazio.net

BackupBox: Trasferire file nel cloud


Quale servizio di cloud storage avete scelto? Dropbox, Box, Google Drive? Avete moltissime scelte, ma dovrete cercare di prendere una decisione, difatti, se in seguito vorrete cambiare servizio dovrete effettuare iltrasferimento di tutti dati e tale procedura potrebbe essere abbastanza lunga e tediosa. Per fortuna esiste un rimedio che risolverà i vostri problemi se avrete intenzione di effettuare tale operazione che, difatti, diventerà un vero gioco da ragazzi super rapido.



Stiamo parlando di Backup Box che in principio consentiva solo di effettuare lo spostamento dei dati fra DropBox e un server FTP, operazione fondamentale che il servizio di cloude storage non consente.


In seguito, visto l’immenso successo dell’applicazione, gli sviluppatori hanno deciso di espandere il servizio che attualmente offre il supporto completo a FTP, SFTP, Dropbox, Box, Microsoft SkyDrive, MySQL, e il nuovissimo Google Drive.
La procedura per effettuare il trasferimento è estremamente semplice, basterà andare sul sito ufficiale di Backup Box e creare velocemente un account. In seguito, arriverete in una pagina dove potrete cliccare sul bottone azzurro “Click to Connect” per decidere da dove effettuare il trasferimento. Dopo aver cliccato sull’icona del servizio, dovrete ovviamente effettuare l’accesso con i vostri dati personali.

L’accesso sarà eseguito in pochissimo tempo e, in seguito, ci sarà bisogno anche di collegarsi all’altro servizio su cui volete effettuare il trasferimento dei file. Finiti i vari collegamenti, vi troverete in una schermata dove potrete procedere con un velocissimo trasferimento di tutti quanti i file presenti.

Finalmente potrete essere liberi di portare facilmente i file da un servizio all’altro in modo efficace e rapido. Box Backup è un servizio gratuito, ma ci sono delle limitazioni per gli utenti che sfruttano l’account free. Potrete, difatti, trasferire i file solo per 10 volte in un mese per un totale di 1GB. Per eliminare questi blocchi, potrete pagare 10 dollari al mese in modo da ottenere 25GB e trasferimenti senza limiti.

fonte: Zio Geek

Nokia Contacts Share


Qualche post fa abbiamo parlato di google contacts. Ora vediamo la risorgente Nokia cosa sta cercando di far venir fuori.
Contact Share, applicazione esclusiva dei terminali Lumia annunciata alla fine di giugno, è finalmente disponibile per il download. L’applicazione, localizzata nel nostro mercato con il nome di Condividi Contatti,  contribuisce all’espansione della Nokia Collection, sommandosi alla recente Camera Extras che migliora le feature della fotocamera. Grazie a Contact Share sarà possibile condividere con semplicità i contatti presenti nella rubrica del terminale tramite SMS ed e-mail.
La condivisione è possibile non solo tra terminali Lumia Windows Phone, ma con tutte le principali piattaforme in grado di gestire il diffuso formato vCard. Contact Share offre non solo la possibilità di inviare i contatti presenti in rubrica, ma anche di ricevere quelli provenienti da altri utenti. I nuovi contatti verrannno inseriti nella cartella della posta in entrata o a tra gli SMS ricevuti a seconda del mezzo di condivisione utilizzato, per poi essere integrati i in People Hub.
In attesa dell’inserimento dell’applicazione nella Nokia Collection, è possibile procedere ugualmente al download e all’installazione collegandosi, con lo smartphone Lumia, al seguente indirizzo (in fase di scrittura del post il link non è disponibile, fino a qualche ora fa c'era). In alternativa si può effettuare una scansione del seguente codice a barre tramite Bing Vision:
Per installare l’applicazione è necessario utilizzare un Nokia Lumia aggiornato all’ultima release del sistema operativo Windows Phone, ovvero Tango.
Riuscirà a risollevarsi la Nokia e a competere con Android? A voi l'ardua sentenza!

domenica 29 luglio 2012

Google Contacts

Molti di voi (me compreso) oggi giorno avranno uno smartphones, prevalentemente android. Ebbene un servizio poco conosciuto (anche perchè automatico) fornito da google è GOOGLE CONTACTS.


Questo servizio memorizza i numeri della nostra rubrica online, nel nostro account (ovviamente resta sempre la possibilità di memorizzare i numeri sul chip della scheda, ma lo sconsiglio). In questo modo, se per caso dovessimo cambiare cellulare, oppure cambiare scheda telefonica, basterà inserire la nostra mail e avremo la nostra rubrica sempre pronta e disponibile.

Ovviamente tale servizio è disponibile anche online: www.google.com/contacts/, in modo da gestire la nostra rubrica in perfetta autonomia e averla sempre disponibile!


Alla prossima ;)

Texlive 2012: Ora di aggiornare!!!!

Salve a tutti, molti di voi conosceranno sicuramente il latex, ovvero un ottimo linguaggio per la formattazione dei testi. Io ormai da anni uso solo questo e non uso minimamente word e similari. Con questo minitutorial voglio llustrarvi come installarlo su una distribuzione ubuntu:


  1. Ho scaricato da qui: tex la versione 2012, il file texlive2012-20120701.iso  (01-Jul-2012 18:25),  2.2Gb, e lasciamolo nella home;
  2. Eliminiamo eventuali versioni precedenti con i comandi
    1. sudo rm -rf /usr/local/texlive/2011
    2. sudo rm -rf ~/.texlive2011
  3. Montare la iso con questo comando: sudo mount /home/nomeutente/TexLive-2012-ISO/texlive2012-20120701.iso /mnt -o loop
  4. Avviare l'installazione con:
    1. cd /mnt
    2. sudo ./install-tl
  5. Smontare l'immagine: sudo umount /mnt
  6. Diamo i comandi misteriosi: questo crea un file texlive.sh contenente il testo che abbiamo scritto fra apici singoli e lo copia in una delle directory di sistema
    1. echo 'export PATH=/opt/texbin:${PATH}' > texlive.sh
    2. sudo cp texlive.sh /etc/profile.d/
    3. sudo mkdir -p /opt
  7. Ora il passo decisivo, che richiede una scelta dipendente dall’architettura hardware della propria macchina; si dovrà dare uno (e uno solo) dei comandi qui riportati:
    1. sudo ln -s /usr/local/texlive/2012/bin/i386-linux /opt/texbin
    2. sudo ln -s /usr/local/texlive/2012/bin/x86_64-linux /opt/texbin
    3. sudo ln -s /usr/local/texlive/2012/bin/powerpc-linux /opt/texbin
    4. Solo voi potete stabilire se la vostra macchina è basata su un processore Intel (o AMD) a 32 bit, su un Intel a 64 bit o su un PowerPC. Potete però scoprirlo con il comando ls /usr/local/texlive/2012/bin che darà come risposta una delle tre possibilità. A questo punto si deve eseguire il logout, perché il sistema deve digerire la modifica. Rifatto il login, riapriamo una sessione del terminale e controlliamo che tutto sia a posto; il comando which tex dovrebbe dare come risposta /opt/texbin/tex; 

Se così è, siamo a cavallo e possiamo procedere con l’aggiornamento della distribuzione,  altrimenti cercare di capire che cos’è andato storto con l’aiuto di un guru.

Ci sono due modi per mettersi in condizione di usare tlmgr, consiglio di usare entrambi. Il primo farà partire tlmgr dal terminale. Si dia il comando gedit ~/.bashrc e aggiungere in fondo 
...
# Addition for TeX Live
function sutlmgr () {
if [[ -z "$@" ]]
then
sudo /opt/texbin/tlmgr -gui
else
sudo /opt/texbin/tlmgr "$@"
fi
}
alias mktexlsr='sudo /opt/texbin/mktexlsr'
alias updmap-sys='sudo /opt/texbin/updmap-sys'
alias fmtutil-sys='sudo /opt/texbin/fmtutil-sys'

I tre puntini rappresentano ciò che sta già nel file .bashrc e che non va modificato.  Si registri la modifica con l’apposito menù e al terminale si scriva
  1. . ~/.bashrc
  2. sutlmgr

Apparirà la finestra di tlmgr che non richiede particolari commenti (si legga la documentazione). Tale applicazione permette l'installazione/aggiornamento di pacchetti della distribuzione.

Ci manca ancora una cosa: rendere noti al sistema i font OpenType forniti con TEX Live, che si appoggiano sulle librerie FreeType:
  1. sudo cp $(kpsewhich -var-value TEXMFSYSVAR)/fonts/conf/texlive-fontconfig.conf /etc/fonts/conf.d/09-texlive.conf
  2. sudo fc-cache -fsv

Finito! Adesso fate un bel riavvio e poi usate il comando latex -v per verificare la corretta installazione della versione 2012!

Se ho fatto degli errori ditemelo che aggiorno la guida! Alla prossima!

sabato 28 luglio 2012

Fibra Ottica Google: Era Ora!!!!!


Google è ormai pronta con la propria offerta di fibra ottica. Il progetto prende il via a Kansas City, dove i cittadini potranno scegliere tre diverse offerte: 5 Mbps gratis (Mi voglio trasferire li) , o 1 Gbps a 70 e 120 dollari al mese, con diverse opzioni.

Google ha finalmente inaugurato la propria offerta di banda larga, che offrirà ai cittadini di Kansas City un collegamento in fibra ottica a 1 Gbps bidirezionali, in abbinamento a un servizio televisivo chiamato Google Fiber TV. Si concretizza così un esperimento avviato nel 2010, e che in futuro potrebbe arrivare anche in Europa (sempre per ultimi oh).

Ed ecco che circa un anno dopo le linee sono pronte: i fortunati cittadini potranno accedere a un'infrastruttura diverse volte più veloce di quella offerta ai loro connazionali dai tradizionali ISP, e per di più a prezzi competitivi.

L'offerta in fibra di Google



"Questo è un settore strategico per Google", ha spiegato un dirigente dell'azienda. "A livello nazionale si tratta d'innovazione e di accesso a una cornucopia tecnologica. Al momento c'è una strozzatura nell'accesso residenziale, perché le persone hanno solo 5 Mbps a disposizione".
Sono tre i pacchetti previsti dall'offerta. Il più caro costa 120 dollari al mese e include, collegamento a 1 Gbps senza limiti un tablet Nexus 7, un TV Box per i canali televisivi (160 canali) abbinato a un dispositivo per registrare (Storage Box), un router (Network Box) e 1 TB di spazio su Google Drive. Il contratto dura due anni, e si può avere, opzionalmente, anche un Chromebook. 70 dollari al mese invece per il contratto da un anno alla stessa velocità, che include router e 1 GB su Google Drive.


Il pacchetto base invece è completamente gratuito. O quasi, perché in questo caso si pagano i costi di attivazione: 300 dollari subito oppure 25 al mese per il primo dei sette anni previsti, più tasse. La velocità è di "soli" 5 Mbps in dowload e 1 Mbps in upload, comunque più di quanto si ottenga normalmente pagando molto di più.


Google Fiber e Google Fiber TV
 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10


Questo progetto è uno schiaffo morale per i provider, che da anni lamentano la scarsità di risorse e l'impossibilità di realizzare infrastrutture migliori senza perdere reddittività. Google ha invece dimostrato che si può fare, anche se non si può trascurare l'ingente quantità di denaro che può spendere l'azienda di Mountain View.
Resta il fatto che Google diventa potenzialmente un concorrente per gli operatori telefonici, e accorpa così il ruolo di ISP a quello di "Over The Top", con tutte le potenzialità per sbilanciare e alterare il mercato – nel bene e nel male. E poi c'è la questione della Net Neutrality: sono stati molti in passato a criticare l'idea che gli ISP diventassero anche fornitori di contenuti, o che guadagnassero dalla Rete con la pubblicità o in altri modi. Dubbi che a maggior ragione riguardano anche Google: Larry Page saprà restare in equilibrio?


fonte: Tom's Hardware

Cloud Storage Parte 2

Adesso presento altri 3 servizi di cloud storage molto interessanti:




SugarSync Offre 5 GB di storage gratuito con il solo limite di 25 MB a file (che scompare nei piani a pagamento) e anche le tariffe per i professionisti sono migliori di quelle di Dropbox. È possibile sincronizzare qualsiasi cartella sul computer con il cloud, una bella differenza rispetto Dropbox, e si può decidere a quale cartella locale far corrispondere una determinata cartella online (un vantaggio non da poco quando si usano diversi sistemi operativi). La mancanza più grave è l’assenza di un client per Linux e sembra che il livello di sicurezza sia leggermente inferiore rispetto a quello del diretto concorrente. Su SugarSync lo spazio guadagnato per ogni nuova registrazione è di 500MB e le opzioni per la condivisione sono più flessibili rispetto Dropbox, offrendo anche una gestione dei permessi in lettura/scrittura. A livello di reattività negli aggiornamenti si comporta bene ma non è rapido come Dropbox.


box

Box Balzato agli onori della cronaca grazie all’offerta con cui a ogni iOS user che scaricasse l’applicazione sarebbero stati assegnati ben 50 gb di storage gratuito (e io ne ho approfittato per registrare 3 account), di norma offre 5 GB gratuiti. Gravissima però la mancanza di un client gratuito (per Windows è a pagamento, per Mac ancora in lavorazione) per i sistemi operativi desktop. Da segnalare la limitazione per il piano gratuito di soli 100 MB a file.



ubuntu-one

Ubuntu One Nato per l’omonimo sistema operativo Linux, è accessibile via web e anche da iOS e Android. Inoltre è stata appena rilasciato il client per Windows. Offre 5 GB di spazio gratuito, senza limitazioni per il singolo file. Da segnalare l’interessante servizio di streaming musicale.

venerdì 27 luglio 2012

Amazon Cloud Drive

Nella carrellata di Storage Cloud un'ultima entrata che mi ha particolarmente colpito oggi è stata la proposta di Amazon: Amazon Cloud Drive:



  1. Pro: ottima nei prezzi e nei servizi; 5 GB iniziali;
  2. Contro: non possiede un client autosincronizzante, ma funziona tutto dal browser web;
I prezzi  (come possiamo vedere) sono ottimi e concorrenziali:


Tra i servizi che fornisce (i classici sono molto simili a dropbox e altri), ne notiamo 2 molto interessanti:

  1. Un'ottima gestione delle foto tramite una galleria molto visuale;
  2. Un apposito player "Amazon Cloud player" per lo streaming online delle proprie canzoni salvate sul drive virtuale; infatti se acquistiamo delle canzoni tramite amazon, esse verranno caricate automaticamente sulla nuvola personale pronte per essere ascoltate;



Ultima nota: il player è anche supportato sui terminali android, quindi il tutto può essere ascoltato anche tramite smartphone. Voi cosa ne pensate?

Skype 4.0 e Ubuntu: Piccoli problemi

Eccoci di nuovo stavolta con un piccolo problema capitatomi da poco (praticamente 5 minuti fa) con skype e ubuntu a 64 bit. Praticamente ho aggiornato la versione che avevo (ovvero la 2.35 dei repository) e bam, skype funziona ma l'icona nella tray è scomparsa.



Orbene, rimbocchiamoci le maniche e risolviamo:

  1. Disinstalliamo globalmente skype, magari da synaptic;
  2. Scarichiamo il pachetto .deb (Skype Linux);
  3. Installiamo il .deb;
  4. Apriamo il terminale e digitiamo: sudo apt-get install sni-qt:i386
  5. Avviamo normalmente skype;
Il problema qual'era vi chiedete? Semplice: installando Skype a 64 bit, manca la libreria (necessaria) della versione a 32 bit, inclusa nella versione a 64 bit dei repository. Il perchè manchi dal sito ufficiale? Boh!!!!!!

Buon Skype a tutti!!!!!

TIM: Offerta Imperdibile

Ed eccoci di nuovo qui, stavolta vi voglio svelare, dopo accuratissime ricerche, la promozione ad hoc che permette di avere tutto vs tutti! Allora le promozione offerte dalla tim sono svariate, ma le migliori (ad oggi) sono 2:



  1. TIM Young summer edition: 11 euro a mese vs tutti, comprendete 2000 sms da inviare vs tutti, di cui "solo" 600 vs operatore 3 + 2 GB di navigazione internet;
  2. Tutto Compreso Ricaricabile, 60 minuti a settimana per chiamare tutti a 4 euro a settimana;
Quindi facciamo i calcoli: (4x4 = 16)  + 11 = 27 euro a mese

Un pò tantini no? E invece qui sta il bello! Se fate MNP (Mobile Number Portability) avrete 2 promozioni a scelta:
  1. Promozioni scontate: ovvero avrete la young a 8 euro a mese (più chiamate illimitate vs u ìn numero tim) e la tutto compreso a 2 euro a settimana, ovvero 16 euro a mese al posto di 27 (e per me questa cosa è una grande fregatura, dopo capirete il perchè);
  2. Raddoppio delle ricariche (di qualsiasi importo) per 1 anno; ovvero caricate questo mese 10 euro e il mese dopo la tim ve lo regala, e questo bonus è usufruibile per il rinnovo delle opzioni; in realtà il raddoppio è per 2 anni, però dopo il primo anno per avere il raddoppio dovrete ricaricare almeno 20 euro a mese; quindi praticamente è come se pagaste le offerte la metà in quanto caricando 15 euro a mese, avrete altri 15 dalla tim, ovvero ben 30 euro per rinnovare le opzioni; quindi le offerte sopra elencate le paghereste 13.50 euro;
Quindi avrete già capito che il raddoppio delle ricariche è molto meglio; Inoltre avrete anche (sempre col raddoppio) un cospicuo incremento del credito residuo; facciamo un esempio:
  1. Primo mese: carico 15 euro (il primo mese delle opzioni è a carico del cliente, solo il primo mese tranquilli);
  2. Secondo mese: la tim mi regala 15 euro, io ne carico altri 15 per il mese successivo; in totale ho 45 euro sulla scheda, le promozioni costano 27, mi restano 18 euro;
  3. Terzo mese: 15 miei e 15 della tim; totale credito 48 euro; meno i 27, mi restano 21 euro;
  4. Quarto mese: 15 miei e 15 della tim: totale credito 51 euro, meno 27, restano 24 euro;
  5. Quinti mese: 15 miei e 15 della tim: totale credito 54 euro, meno 27, restano 27 euro;
Se invece avessimo scelto le promozioni a prezzo scontato, avremmo:
  1. Primo mese: carico 15 euro (il primo mese delle opzioni è a carico del cliente, solo il primo mese tranquilli);
  2. Secondo mese: io carico altri 15 per il mese successivo; in totale ho 30 euro sulla scheda, le promozioni costano 16, mi restano 14 euro;
  3. Terzo mese: carico sempre 15 euro; totale credito 29 euro; meno i 16, mi restano 13 euro;
  4. Quarto mese: carico sempre 15 euro; totale credito 28 euro, meno 16, restano 12 euro;
  5. Quinti mese: carico sempre 15 euro: totale credito 27 euro, meno 16, restano 11 euro;
come vedete a parità di spesa, le promozioni a prezzo scontato sono una vera cretinata! ;) Inoltre, le promozion scontate vanno scelte SOLO in fase di MNP, senza possibilità di aggiunte dopo; invece avendo il raddoppio possiamo scegliere anche dopo il passaggio qualsiasi promozione!

Inoltre in entrambi i casi nella tim young summer edition c'è l'opzione cubomusica, che permette di avere streaming illimitato tra oltre 4.000.000 di brani!

Cosa aspettate? Passate a TIM!!!!!!!!!!!!

giovedì 26 luglio 2012

Richieste



Dimenticavo: se a qualcuno serve una guida (magari per ubuntu o linux in generale), o un consiglio, o vuole approfondire un argomento basta chiedere, anche per mail, provvedo appena posso con un articolo!

Grazie a tutti per seguire il mio blog!

Aumentare Spazio Dropbox: guida





Adesso vi spiego in pochi passi come aumentare quei 2GB (abbastanza pochi in verità) di dropbox, fino a un max di 22GB di spazio libero.



  • Aprire un account Dropbox con un referral di un amico, in questo caso avrete oltre ai 2GB 250 MB in più;

Totale finora: 2.25GB



  • Aggancia al tuo account un Indirizzo email .edu (oppure quello della tua università) per raddoppiare i tuoi bonus di riferimento; Visitate https://www.dropbox.com/edu e per ogni amico che si unirà a dropbox col vostro referral avrete ben 500 MB, dandovi la possibilità di guadagnare 16 GB di spazio libero. Il tutto è anche retroattivo (cioè se qualche amico s'era iscritto prima di agganciare l'email universitaria allora verrà raddoppiato lo spazio libero da ogni referral). Da adesso sta a voi a promuovere il vostro account, fino a 16 GB;

Totale finora: 18.25GB




  • Completate il questionario Dropbox per un ulteriore 890 MB; Basta collegare il vostro account Twitter e Facebook, seguire @Dropbox su Twitter, Tweet su di esso e rispondere a una domanda per un ulteriore 640 MB di spazio libero (128MB per ogni azione).

Quindi completare i sette passi della guida introduttiva per guadagnare un ulteriore 250MB di spazio libero.

Totale finora: 19.14GB


  • Provare la Dropbox Camera Beta Upload per ulteriori 3G; in questo modo verranno caricate automaticamente le vostre foto in dropbox; ogni 500 MB di foto caricate verranno aggiunti 500 MB su dropbox (fino a 3 GB);

Totale finora: 22.14GB

Ed ecco come ottenere un bel pò di spazio libero!

Che ne pensi? Sentiti libero di lasciare un commento con il tuo referral link Dropbox

Cloud Storage: Pro e Contro

A chi non è mai capitato di formattare il PC (per voglia o  costrizione) e dimenticare di salvare delle cose? Magari delle foto? Ebbene, c'è soluzione. Anzi più di una: il cloud storage (CS). Abbiamo solo l'imbarazzo della scelta.

Di che si tratta? Semplice: immaginate di avere un disco non sul pc, ma sulla rete (tranquilli le vostre cose sono al sicuro). Salvate tutte le vostre cose li e il gioco è fatto: non dovete più preoccuparvi di perdere le vostre adorate foto o documenti importanti.


Vi sono diversi servizi di CS. Adesso ve ne presento alcune:


  1. Dropbox: il migliore in assoluto secondo me (e anche il più caro); un sacco di servizi (tra cui l'utilissimo getlink pubblico per condividere file con chi volete); inizialmente offre soli 2 GB di spazio, da incrementare poi con referrals o "altri metodi; Prezzi per 100 GB: $ 99,00 all’anno;
  2. Google Drive: molto recente (quindi anche abbastanza acerbo); permette di avere più spazio di dropbox (5 GB) ma la condivisione del materiale è un pò più macchinosa del rivale; Prezzi per 100 GB: $ 59,88 all’anno;
  3. SkyDrive, la risposta di mamma Microsoft a tutto: 7 GB gratis iniziali, molto simile a google drive; Prezzi per 100 GB: $ 37,00 all’anno;
Questi sono solo solo i più importanti, ce ne sono una miriade in giro di servizi simili: avete solo l'imbarazzo della scelta.

E mi direte: per quanto riguarda la privacy? Bene, più o meno tutti i servizi hanno le loro politiche, ma in sostanza loro "detengono" solo le vostre cose, ma a meno che non date esplicito consenso non verranno MAI divulgate, quindi dormite sonno tranquilli.

Che Aspettate? Il cloud vi aspetta!!!!!!